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Roma: da Slow Food proposta per Agro Romano a candidati sindaco

domenica 26 maggio 2013
Roma: da Slow Food proposta per Agro Romano a candidati sindaco

2' di lettura

Roma, 24 mag. - (Adnkronos) - In vista delle elezioni del sindaco della Capitale, Slow Food Roma invia ai candidati, tra cui Ignazio Marino, Gianni Alemanno, Sandro Medici, Marcello De Vito e Alfio Marchini, una proposta per salvare l'Agro romano dalla cementificazione e farne una grande risorsa per la Capitale e per il lavoro giovanile. 'Nutrire Roma' e' un progetto che ricalca quanto gia' ideato da Slow Food e in fase di realizzazione a Milano per l'Expo 2015. L'Agro romano attorno alla Capitale ne fa il comune agricolo piu' importante d'Europa con un'area di 130mila ettari di superficie agricola, di cui 58mila utilizzabili e con 2.700 imprese per lo piu' di piccole e medie dimensioni attive. L'agricoltura della zona e' solo in parte al servizio della citta' e dei cittadini e i romani che cercano prodotti di qualita' spesso si rivolgono altrove. L'Agro romano potrebbe essere una grande opportunita' per rilanciare l'occupazione, soprattutto quella giovanile, ma il territorio e' vittima di forti spinte alla cementificazione e impermeabilizzazione. Finalita' della proposta di Slow Food e' di trasformare e rendere redditizia l'agricoltura locale secondo concetti di sostenibilita' e innovazione al servizio di produttori e cittadini (co-produttori), cambiando radicalmente il rapporto tra citta' e agricoltura periurbana. Questo comporta la progettazione di un sistema di servizi e infrastrutture in funzione di una filiera agroalimentare efficiente. Il progetto ha tre obiettivi: supportare le buone pratiche e le risorse esistenti (agricoltura), attivare le risorse non valorizzate (trasformazione), creare nuovi servizi (distribuzione). Queste le azioni previste dal progetto: attivazione di pratiche educative permanenti; avviare ricerche socio-antropologiche, agro-ambientali e socio-economiche e realizzare l'Anagrafe dei produttori, dei punti di prossimita', dei percorsi possibili, delle realta' rilevanti sul territorio, anche dal punto di vista turistico e una Mappa della Biodiversita'. E poi ricostruire filiere atttraverso ristorazione collettiva, osterie, piccolo commercio, bar, Mercati della Terra, Gas; favorire la produzione di energie rinnovabili; facilitare la creazione di fondi finanziari (acquisizioni collettive di terreni, riqualificazione e recupero di strutture) per favorire l'ingresso dei giovani in agricoltura.