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Ilva: Fim Cisl, con dimissioni cda gruppo rischia sbando totale

domenica 26 maggio 2013
Ilva: Fim Cisl, con dimissioni cda gruppo rischia sbando totale

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Taranto, 25 mag. (Adnkronos) - "Con le dimissioni del Cda dell'Ilva, la situazione che riguarda il gruppo industriale rischia di finire allo sbando totale". Lo dichiara il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli. "E' opportuno che il 5 giugno, data in cui e' prevista l'assemblea dei soci per eleggere il nuovo Cda - prosegue - sia fatto di tutto, affinche' da quel momento si assicuri continuita' di gestione. Riteniamo importante che il nuovo Cda da eleggere in quella data e i custodi giudiziari riaffidino la gestione dell'azienda nelle mani di Enrico Bondi e del presidente Bruno Ferrante, affinche' si prosegua il lavoro delicato di gestione industriale, di risanamento ambientale e di riqualificazione industriale". "E' opportuno chiarire, come gia' scritto solo per lo stabilimento di Taranto - sottolinea Bentivogli in riferimento al provvedimento emesso ieri dal gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco - che, nei beni sequestrati, per i siti industriali di Novi Ligure, di Genova e di tutti gli impianti di Riva Acciaio, non sia precluso o limitato lo svolgimento dell'attivita', ma abbiano la possibilita' di continuare il processo produttivo. In questo momento e' importante un intervento forte del Governo, per assicurare la continuita' di gestione industriale e di attuazione di quanto stabilito dall'Aia, attraverso un impegno ancora piu' forte da parte del presidente del Consiglio Enrico Letta e dei ministri Flavio Zanonato e Andrea Orlando. E', altresi utile - continua - che la proprieta' affronti questa difficile situazione con senso di responsabilita', al fine di evitare che a pagare il conto piu' alto siano i lavoratori dell'Ilva e di Riva Acciaio".