Roma, 25 mag. (Adnkronos) - Le dimissioni odierne dal board dell'Ilva "sono "semplicemente una reazione al sequestro dei beni dei Riva", dimostrano infatti che "non c'e' mai stata la reale volonta' di investire le risorse adeguate per affrontare uno dei maggiori disastri ambientali del Paese e d'Europa". Lo afferma il leader dei Verdi Angelo Bonelli. "Sbaglia chi oggi chiede allo Stato di assumersi l'onere del risanamento: ossia l'Ilva inquina e lo Stato (i cittadini) paga. Le risorse sequestrate ai Riva sono la garanzia per le bonifiche ed il risanamento: quelle risorse devono essere utilizzate per risarcire e ricostruire dal punto di vista ambientale una citta' che - conclude - e' stata sfruttata, depredata e abbandonata". Se il Governo dichiarasse Taranto "un'area No Tax si attiverebbe un volano economico notevole pari a nuove 300 medie imprese, come deiriva da un'analisi gia' fatta nel 2008", stima Bonelli.




