(Adnkronos/Labitalia) - Per la realizzazione dei carri, i maestri 'cartapestai' lavorano l'argilla e il calco in gesso, che poi viene riempito da diversi strati di carta di giornale tagliata in piccoli pezzetti e fissata con colla di farina. Poi, si rimuove la cartapesta dal calco, ottenendo cosi' la forma che viene rivestita con pezzi di carta-cemento e dipinta con colori idrosolubili. Per realizzare ogni singolo carro, e' necessario il lavoro di almeno 6 persone, che va avanti per 3-4 mesi e per diverse ore al giorno. Fino a qualche anno fa, per la leggerezza dei materiali, sono stati creati carri di dimensioni ingombranti con movimenti effettuati attraverso leve mosse da uomini. Ora, invece, si ricorre a movimenti elettromeccanici, che hanno reso quasi autonomo e piu' scenografico il movimento dei personaggi. Il Carnevale di Viareggio, che quest'anno ha festeggiato i suoi primi 140 anni, e' nato nel 1873 con una prima sfilata di carrozze addobbate a festa nella storica via Regia, nel cuore della citta' vecchia. Trasferito sul lungomare all'inizio del Novecento, e' cresciuto per dimensioni e popolarita' anno dopo anno. Nel 1954 la neonata Rai ha trasmesso la sua prima diretta tv esterna proprio dal Carnevale di Viareggio, facendone anche un grosso evento mediatico. Nel 1958 la telecronaca della sfilata dei carri viene trasmessa in Eurovisione. Oggi e' la piu' grande manifestazione folcloristica italiana con un bilancio di 5 milioni di euro all'anno.




