Roma, 16 set. (Adnkronos) - Roma, 16 set. (Adnkronos) - Si chiamera' 'Emilia Wine' il nuovo polo del vino reggiano frutto dell'integrazione fra le tre storiche cantine sociali di Reggio Emilia, Arceto, Prato e La Nuova di Correggio. La nuova realta', che e' gia' operativa per la vendemmia in corso, associa oltre 700 produttori e concentra un terzo di tutta la produzione vitivinicola di Reggio Emilia, pari a 350.000 quintali di uve lavorate. La fusione e' il frutto di una cultura sempre piu' orientata all'aggregazione, che anche a Reggio unisce cantine aderenti a Confcooperative e a Legacoop. "E' una notizia di grande rilievo per il nostro territorio", commentano con soddisfazione i responsabili agricoli delle due unioni provinciali di Confcooperative e Legacoop Alberto Lasagni e Luigi Tamburini. "Questa fusione e' la risultante di una cultura sempre piu' orientata all'aggregazione che - spiegano - sta cambiando il volto della realta' agroalimentare cooperativa reggiana, attraverso concentrazioni fortemente orientate al mercato che hanno investito negli ultimi dieci anni sia il comparto vitivinicolo che il lattiero-caseario". Tutte le strutture delle tre cantine, che complessivamente fatturano 20 milioni di euro, resteranno in funzione. La lavorazione dei lambruschi verra' concentrata su Arceto, mentre per le altre due si puntera' decisamente sul 'rossissimo', uno dei prodotti piu' richiesti dal mercato per arricchire naturalmente altri vini di grado e colore.




