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Targetti: Marini, ritirare i licenziamenti per riaprire trattativa

domenica 22 settembre 2013
Targetti: Marini, ritirare i licenziamenti per riaprire trattativa

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Firenze, 17 set. - (Adnkronos) - "Per riaprire un tavolo di confronto che guardi in positivo al futuro della Targetti, serve che l'azienda ritiri i 160 licenziamenti annunciati nei giorni scorsi. Solo cosi' sara' possibile riaprire un tavolo di trattativa all'Unita' di crisi presso l'assessorato regionale al lavoro". Lo ha detto il presidente della Commissione Emergenza occupazionale del Consiglio regionale della Toscana, Paolo Marini (FdS-Verdi), concludendo l'incontro con le organizzazioni sindacali e le Rsu aziendali della Targetti, azienda storica fiorentina che opera nel campo dell'illuminotecnica. "Per aiutare questo processo", ha aggiunto Marini, "la commissione presentera' un ordine del giorno al Consiglio regionale con il quale chiedere il ritiro dei licenziamenti quale condizione essenziale per riaprire il confronto con l'azienda e con gli istituti bancari che controllano la compagine azionaria della Targetti". L'incontro ha fatto seguito a quello di ieri con le commissioni lavoro del Comune e della Provincia di Firenze riunite in seduta congiunta. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno spiegato che la Targetti, alle prese con una pesante situazione debitoria, dal 2008 ad oggi ha fatto ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali disponibili e agli esodi incentivati, grazie ai quali sono usciti 200 lavoratori. Da agosto, per i lavoratori, che usufruivano del contratto di solidarieta', sono in mobilita' e il prossimo 7 novembre, anche senza accordo, scatteranno i 160 licenziamenti annunciati dall'amministratore delegato. (segue)