Venezia, 18 set. - (Adnkronos) - Ca' Foscari, l'edificio "in volta del canal" incanto' il doge Francesco Foscari che diede il suo nome al palazzo. Acquistandolo nel 1452, il governatore della Serenissimalo lo ricostrui' secondo canoni architettonici e stilistici che ne fecero uno straordinario esempio di gotico veneziano, preso a modello anche in epoche successive. Oggi, la trasformazione di Ca' Foscari non e' estetica ma ecologica, e ancora una volta l'edifico sede dell'Universita' di Venezia, batte ogni record e supera addirittura l'Empire State Building, perche' riceve la certificazione Leed e diventa l'edificio 'green' piu' antico al mondo. La certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), promossa dal Us Green Building Council, attesta il livello di sostenibilita' di un edificio nelle attivita' di conduzione e nelle operazioni di gestione e manutenzione dell'immobile, ma solo dopo aver passato l'esame dei requisiti necessari per ambire al riconoscimento: efficienza idrica, approvvigionamento da fonti rinnovabili, acquisti verdi, mobilita' sostenibile. E Ca' Foscari li ha soddisfatti tutti. Un po' una mosca bianca in un panorama immobiliare, quello italiano, datato e che troppo spesso fatica a tenere il passo con le esigenze di efficienza energetica, risparmio nei consumi e sostenibilita'. "Basta metterci un po' di impegno e si possono rispettare tutti i requisiti richiesti, anche quelli previsti da una certificazione complicata da ottenere come la Leed", spiega all'Adnkronos il Rettore di Ca' Foscari Carlo Carraro, che ci tiene a sottolineare che "non e' solo una questione di prestigio, ma i risultati in termini di risparmio energetico, idrico e nella gestione dei rifiuti si sentono". Buona volonta' a parte, Ca' Foscari e' pur sempre un edificio antico sul quale intervenire puo' sembrare un'impresa titanica. "Complicato? Pensavamo lo fosse di piu' - commenta il Rettore - interventi, naturalmente, bisogna farli soprattutto per quanto riguarda il risparmio energetico, e non sono a costo zero; ma piu' che di costi, si tratta di un investimento iniziale che poi si recupera con i minori costi di manutenzione e i minori costi energetici. Un approccio che dovrebbe essere adottato anche da altre pubbliche amministrazioni".(segue)




