Roma, 18 set. (Adnkronos) - Un quarto del fatturato medio delle pmi del Lazio se ne va per far fronte ai costi della burocrazia: lo denunciano le pmi della regione i cui umori e opinioni sono stati raccolti nella consueta indagine semestrale su un campione di 800 imprese condotta dal centro Europa ricerche per la Cna Lazio. Burocrazia, tassazione e crisi il titolo del focus. La congiunturale e' stata presentata oggi alla Casa delle Imprese della Cna. Inaugurata nel 2009 e giunta alla nona edizione, la semestrale della Cna e' diventata un sorta di diario di bordo: un documento prezioso per analizzare in tutte le sue fasi la crisi economica tuttora in atto. La ripresa degli investimenti sembra ancora lontana, mentre pesa come non mai la stretta del credito. Per il 31,5% delle imprese i nemici giurati della crescita sono i contributi sul lavoro e la tariffa sui rifiuti, piu' che l'Imu, che a giudizio degli intervistati ha un peso negativo meno rilevante. Ad incidere pesantemente anche la burocrazia: il 17,5% afferma di dedicare oltre il 25% del lavoro agli adempimenti con le amministrazioni e il 16,2% lascia sul piatto delle p.a., insieme alle carte, un quarto del suo fatturato. Il bilancio dei saldi della prima parte dell'anno per produzione, fatturato e utile lordo e' negativo. I saldi si riferiscono alla differenza, in percentuale, tra le risposte positive e negative alla domanda "E' andata meglio?". A soffrire di piu' e' stata l'elettromeccanica ed elettronica (-100%) e il tessile (-81,7%). Meglio e' andata al commercio all'ingrosso (-7,2%), ai trasposti e alla logistica (-18,9%) e ai servizi (-20%). (segue)




