(Adnkronos)- Bilancio dei saldi negativo che si e' riflesso sugli investimenti: solo il 19,6% delle pmi intervistate dice di averne realizzati nei primi sei mesi, mentre il 15,3% dice di averne in programma per fine anno. Il credito continua a scarseggiare. Circa quindici imprese su cento che un anno e mezzo fa potevano contare su un prestito, oggi non ce l'hanno piu': nella prima parte dell'anno, il 29,3% delle pmi ha dovuto far fronte ad una riduzione, richiesta di rientro ed a una revoca. La fotografia dei prestiti negli ultimi anni conferma questa fase discendente: a fine 2011 ad avere una linea di credito era il 56,8% delle pmi del Lazio; a distanza di un anno la percentuale scendeva al 49,6%, mentre a inizio 2013 si sfiorava quota 47% (47,3%). E le pmi che il credito ce l'hanno, fanno sempre piu' fatica a rimborsarlo: nel Lazio il rapporto tra sofferenze e impieghi e' stato a giugno del 13,6%, piu' o meno in linea con la media nazionale. Chiaro che se non ci sono ordini e commesse, se mancano gli investimenti e in assenza di credito, le pmi non possono creare lavoro: nella prima parte di quest'anno, il 7,5% ha fatto ricorso agli ammortizzatori, percentuale che sale al 12,1% nelle previsioni per fine anno. La sfiducia dei piccoli imprenditori si riflette nella loro visione del futuro: a partire dalla fine dell'anno scorso, infatti, i dati a consuntivo sono risultati sempre meno catastrofici di quelli previsti dagli imprenditori. Segno che si puo' davvero sperare che domani le cose possano andare, nonostante tutto, meglio di oggi.




