Genova, 19 set. - (Adnkronos) - "Il Gnl e' un'importante opportunita' che l'Italia deve cogliere anche per il trasporto marittimo se intende perseguire politiche ambientali realmente efficaci. E' necessario percio' che le istituzioni intervengano al piu' presto per creare infrastrutture adeguate al suo corretto sviluppo". Cosi' Paolo Dal Lago, presidente di Assogasliquidi, l'associazione di Federchimica che rappresenta il settore distribuzione di Gpl e di Gnl, intervenendo al Port&Shipping Tech, il forum internazionale dedicato all'innovazione tecnologica per lo sviluppo del cluster marittimo, in corso a Genova. Al centro del dibattito la proposta di direttiva europea per lo sviluppo dei carburanti alternativi, in vista dell'obiettivo fissato per il 2050: ridurre del 60% la quota dei gas con effetto serra. In particolare e' stato approfondito il piano d'azione per lo sviluppo del Gnl nel trasporto marittimo, grazie al quale sara' possibile raggiungere risultati considerevoli non solo in termini ambientali, ma anche di efficienza: una volta refrigerato e liquefatto, infatti, il volume del Gnl si riduce di 600 volte, permettendone cosi' di immagazzinare una grande quantita' in poco spazio, garantendo piu' autonomia di navigazione. Dal punto di vista della logistica, se mantenuto allo stato liquido e refrigerato, il Gnl, come il Gpl, puo' essere stoccato in appositi contenitori e messo direttamente al servizio di utenze non raggiunte dalla rete del gas naturale.Gpl e Gnl sono fonti energetiche analoghe per molti aspetti: hanno un basso impatto ambientale offrendo al contempo un'elevata densita' energetica; hanno inoltre una notevole versatilita' di impiego, sia come combustibili sia come carburanti per il trasporto.(segue)




