Roma, 19 set. (Adnkronos) - L'infiltrazione della mafia nei cicuiti legali dell'economia ha "effetti dirompenti sul buon funzionamento dei mercati e sui processi di sviluppo". Lo scrive la Dia (Direzione investigativa antimafia), nella relazione semestrale al Parlamento relativa al periodo luglio-dicembre 2012. "L'ampia disponibilita' di risorse di illecita provenienza -sottolinea la Dia- la compromissione del principio della libera concorrenza e il supporto di oscure reti erlazionali fanno si' che le imprese mafiose prevalgano a discapito dei criteri di selezione basati sulla qualita', il merito e l'iniziativa". La relazione sottolinea anche che "la pressione dei sodalizi mafiosi nei territori di storico insediamento continua ad avere, specie in alcune aree, carattere di endemicita"'. Ma la "costante azione di disarticolazione posta in essere dalle forze di Polizia e dalla magistratura ingenera, nell'ambito delle consorterie mafiose, dinamiche di ridefizione degli assetti e dei ruoli". "In talune aree del Paese -segnala ancora la Dia- le suddette dinamiche trascendono in cruenti conflitti tra formazioni antagoniste, di tale virulenza da costituire primari fattori di criticita' sotto il profilo della sicurezza pubblica".




