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Toscana: rallenta la caduta della produzione manifatturiera (4)

domenica 29 settembre 2013
Toscana: rallenta la caduta della produzione manifatturiera (4)

2' di lettura

(Adnkronos) - Rallenta la flessione produttiva nelle piccole e grandi imprese, tornano in positivo le medie. L'attenuazione delle flessioni che interessano produzione, fatturato e ordinativi ed il contestuale peggioramento del quadro occupazionale si rilevano, sia pure con diversa intensita', in tutte le classi dimensionali esaminate. Le piccole imprese (10-49 addetti) hanno quasi dimezzato le perdite subite sia in termini di produzione (da -6,3 a -3,4%) e fatturato (da -6,1 a -2,9%) che di ordinativi (da -5,3 a -3,2%), nonostante il rallentamento nella crescita di quelli esteri (da +1,6% a +1,0%). Si aggrava invece il calo degli addetti, pari al -1,4% dopo il -0,9% del trimestre precedente. E' invece decisamente migliore la situazione nelle medie imprese (50-249 addetti), che vedono tornare in terreno positivo produzione (+1,2%) e ordinativi (+0,5%), grazie in particolare ad una brillante performance sui mercati esteri (+3,2%). Anche in questo caso viene tuttavia messa alla prova la capacita' di tenuta occupazionale fin qui evidenziata, con una variazione degli addetti che - pur restando positiva (+0,2%) - evidenzia un nuovo rallentamento rispetto ai precedenti trimestri. Sale a quattro il numero di settori in positivo. Le grandi imprese (oltre 250 addetti) contengono infine il calo produttivo (solo -0,5%), ma a fronte di indicatori di domanda che restano fortemente negativi: gli ordinativi diminuiscono di un ulteriore 7,4% ed il fatturato cede il 5,6%. Quest'ultima contrazione appare riconducibile a tre principali fattori, ed in particolare: a) al ridimensionamento delle vendite all'estero di un'importante impresa farmaceutica (al netto della quale la variazione negativa si attesterebbe al -2,4%); b) all'accentuata riduzione delle imprese di maggiori dimensioni operanti nei settori dell'ingegneria meccanica ed elettronica (-11,8%); alla revisione al ribasso operata dalle grandi imprese sui propri listini, con una riduzione del 2,2% dei prezzi alla produzione. (segue)