(Adnkronos/Labitalia) - "Dopo aver conquistato i gourmet e gli appassionati cercatori di funghi di tutto il Piemonte, e non solo, i giavenesi stanno scommettendo su proposte innovative, rivolte a promuovere la conoscenza dell'ambiente naturale montano e l'educazione a un consumo consapevole dei prodotti locali", affermano Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, e Marco Balagna, assessore provinciale all'Agricoltura, Montagna, Turismo, Tutela Fauna e Flora, Parchi e Aree protette. "Come sempre, i 'Boulajour' e i ristoratori di Giaveno e della Val Sangone - ricordano - saranno protagonisti di un autunno naturalistico ed enogastronomico che ha pochi eguali in Italia. Ma lo sforzo del Comune, delle associazioni e degli operatori turistici locali e' ormai quello di far uscire il fungo di Giaveno dall'ambito di interesse degli appassionati, di farlo approdare nel web, di farlo conoscere a quei blogger che orientano le scelte turistiche di migliaia di persone, di far conoscere ai giovani i tesori della natura montana nei mesi di ottobre e novembre". "La Provincia di Torino - rimarcano - sostiene con convinzione questo 'cambio di passo' che Giaveno sta intraprendendo, perche' l'iniziativa va in una direzione che, attraverso lo strumento del 'paniere', il nostro ente segue da anni: la valorizzazione delle tipicita' enogastronomiche locali, intese non solo come ingredienti imprescindibili per una cucina di altissimo livello, ma anche come risorse per la promozione dell'intero territorio e della sua economia. I cercatori di funghi e i ristoratori sono le sentinelle e i custodi di un prodotto naturale che ha un forte significato ambientale: solo un bosco sano produce buoni e abbondanti funghi; il che presuppone una cura del territorio che solo un adeguato presidio umano puo' garantire. 'Fungo in Festa' e' quindi emblematico di quell'alleanza possibile e necessaria tra enogastronomia e tutela ambientale". (segue)




