Milano, 25 set. (Adnkronos) - I piccoli imprenditori di Monza e Brianza stentano a scorgere segnali di ripresa e guardano sempre piu' alle sirene oltre confine. Saldi di fatturato e occupazione ancora negativi e pressione fiscale insostenibile rimangono i nodi peggiori per i piccoli imprenditori, che pero' non demordono e auspicano piu' una detassazione mirata a reinvestire gli utili in azienda. Questo quanto emerge da un sondaggio effettuato dall'Unione Artigiani Monza e Brianza, anonimo e volontario, a cui hanno risposto piu' di 200 micro e piccole imprese del territorio. Nessuna ripresa in vista a breve secondo il 95,7% degli artigiani, sebbene il 53,4% guardi al 2014 con un pizzico di ottimismo e speranza. Il 30,4% di coloro che hanno risposto al sondaggio, vedono positivamente l'impatto di Expo 2015 sull'economia locale. Aiutera' certamente la ripresa perche' potenzialmente in grado di portare molti affari: e' il pensiero di un terzo degli intervistati, anche se prevale la cautela (56,4%) di quelli che credono che non fara' alcuna differenza. Saldi negativi e particolarmente preoccupanti, emergono sulle prospettive legate a fatturato e occupazione. Per il 60% dei piccoli imprenditori brianzoli da qui a fine anno il loro fatturato e' destinato a diminuire, di pari passo con il numero di lavoratori impiegati in azienda, che per il 32,6% e' previsto in calo. (segue)




