(Adnkronos) - La 'Manifestazione di interesse' avra' il compito di selezionare idee e progetti imprenditoriali della filiera agroalimentare caratterizzati da due elementi: l'innovazione e la qualita', legate al biologico e ai prodotti tradizionali del Lazio, da sostenere nella fase pre-competitiva e di start-up (costituite o attive da non oltre 36 mesi) presso l'incubatore Agri di Bracciano, in provincia di Roma. La struttura comprende un immobile di 2100 metri quadri coperti, composto da 13 laboratori destinati a ospitare le imprese di lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti agricoli e un fondo agricolo di 30 ettari concesso dall'universita' Agraria di Bracciano, sul quale saranno realizzati dieci lotti, ciascuno di tre ettari circa, destinati a ospitare le imprese che operano nella produzione agricola primaria. L'avviso si rivolge a giovani interessati a subentrare nell'attivita' aziendale di famiglia o a rilevare un'attivita' preesistente; laureandi o laureati, in particolare provenienti dalla Facolta' di Agricoltura dell'universita' della Tuscia o dalle facolta' economiche, interessati a intraprendere nuove iniziative imprenditoriali; ricercatori o docenti provenienti dall'universita', dai centri di ricerca o dal sistema produttivo, intenzionati a valorizzare i prodotti della ricerca attraverso l'imprenditorialita'; imprenditori della filiera agroalimentare interessati a promuovere e sostenere progetti di esternalizzazione, diversificazione, sviluppo attraverso nuove iniziative imprenditoriali. La domanda, compilata utilizzando l'apposita modulistica disponibile sul sito di Bic Lazio, dev'essere inviata entro il 31 dicembre 2013. "Inorgoglisce che nel Lazio nasca il primo incubatore agroalimentare di Europa" ha commentato Sonia Ricci, assessore all'Agricoltura della Regione Lazio. "Incubare aziende in un momento di crisi ci ha permesso forse di salvare qualcosa e consegnare al sistema Lazio qualche impresa meno sola" ha ricordato. Investire in agricoltura puo' rivelarsi strategico perche' "e' uno dei settori che, nonostante la crisi, ci fa registrare segni positivi" ha evidenziato Ricci. Compito delle istituzioni dovrebbe essere quello di "rendere la vita delle nostre imprese piu' semplice nel quotidiano" per raccogliere "una sfida vera, certificare il sistema Lazio come territorio di qualita', sfidando il Nord Italia" ha concluso l'assessore.




