(Adnkronos) - Oggi in Italia e' infatti ancora debole il supporto che dalle politiche pubbliche viene dato per lo sviluppo di start-up: l'intervento del privato, in una logica di partnership pubblicoprivata, diviene quindi fondamentale per mettere in rete sul territorio le strutture di servizio, le risorse umane, finanziarie e di tempo di cui le start-up, concentrate nello sviluppare il proprio prodotto o servizio, non possono disporre. Esiste quindi un ruolo potenzialmente molto importante per tutte quelle strutture di incubazione e di accelerazione in grado di fornire spazi di lavoro attrezzati, occasioni di contaminazione, know-how tecnico e manageriale. Le grandi imprese possono contribuire fattivamente alla spinta del Paese verso l'innovazione, unendo a un ruolo sociale verso il Paese il vantaggio derivante dalla capacita' di giovarsi di un'effervescenza generata da nuove imprese e diffusa su tutto il territorio. In questo contesto il Gruppo Unipol, tramite la Fondazione Unipolis, ha promosso il bando Culturability, con l'obiettivo di sostenere la nascita di start-up culturali e creative ad opera di under 35 a cui hanno partecipato quasi 3000 giovani presentando oltre 800 progetti. E' inoltre allo studio un progetto per un incubatore dedicato alla social innovation, in cui coniugare valore sociale (welfare, sicurezza, salute) con innovazione tecnologica.




