Torino, 26 set. - (Adnkronos) - A 15 giorni dal blocco delle attivita' lavorative e dalla messa in liberta' dei lavoratori alla Riva Acciaio, il segretario della Fim Piemonte, Antonio Sansone, ha avviato lo sciopero della fame per protestare contro "lo stallo istituzionale di cui sono ostaggio I lavoratori". "Siamo di fronte ad un corte circuito tra azienda e istituzioni, in cui a pagare sono solo i lavoratori. A piu' riprese, si sono susseguiti annunci che indicavano imminente lo sblocco, ma non e' successo ancora niente", commenta in una nota l'esponente sindacale che propone una staffetta di sciopero della fame che coinvolga sindaci, presidenti di provincia e regione, sindacalisti e tutti coloro che pensano che l'Italia debba essere "un paese per i lavoratori". "Nel braccio di ferro tra azienda e istituzioni - conclude Sansone - a rimetterci sono i lavoratori e l'acciaio non prodotto e regalato ai concorrenti".




