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Trasporti: Cappellacci incontra vertici scali sardi, rivoluzione con nuova continuita' aerea

domenica 20 ottobre 2013
Trasporti: Cappellacci incontra vertici scali sardi, rivoluzione con nuova continuita' aerea

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Cagliari, 15 ott. - (Adnkronos) - “Con la nuova continuità territoriale aerea partirà un cambiamento radicale, una vera e propria rivoluzione, che porterà ad un’evoluzione del sistema dei trasporti. Occorre compiere un ragionamento omogeneo, che coinvolga anche gli scali portuali, per promuovere un modello che sia sempre più adeguato alle esigenze dei cittadini, delle imprese e che sia partecipe di una sfida: quella di un’isola che si propone sugli scenari internazionali, forte delle sue tradizioni, della sua cultura, del suo patrimonio ambientale”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, al termine del confronto con i vertici dei porti e degli aeroporti della Sardegna. “L’avvio imminente della nuova tariffa unica - ha aggiunto il presidente - è il principio di un nuovo modello che mette al riparo i diritti dei sardi e allo stesso tempo mette in moto un meccanismo che produce benefici non solo per i viaggiatori, ma per i territori, per le imprese, per il lavoro. In altre parole, le ricadute vanno a favore di una cerchia più ampia rispetto a quella dei viaggiatori. Infatti, aumentare il flusso dei visitatori nella nostra isola-prosegue il presidente- significa dare un nuovo impulso al settore turistico e ampliare notevolmente i potenziali destinatari dei nostri servizi, dei nostri prodotti, delle nostre eccellenze nel campo agroalimentare". "I nostri scali - ha proseguito - diventeranno sempre più i centri di superamento della condizione di insularità. Ciò vale altresì per quanto riguarda i porti perché, forti anche dei recenti pronunciamenti dei giudici costituzionali, proseguiamo la nostra battaglia per il superamento del sistema dei signori del mare e rivendichiamo dallo Stato centrale sia le competenze che le funzioni per determinare le scelte in materia di collegamenti marittimi. Non ci accontentiamo di una semplice riscrittura parziale o totale della convenzione perché non vogliamo essere più vincolati per il futuro da contratti discussi e firmati da altri: deve decidere la Sardegna, in prima persona". (segue)