Roma, 16 ott. (Adnkronos) - Più del 96% dei cittadini europei respira aria inquinata. A rilevarlo è il rapporto pubblicato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che indica i limiti di legge e il ritardo sul raggiungimento degli obbiettivi, come le cause principali di un inquinamento che ogni anno costa 430 mila vittime e miliardi di euro in spese sanitarie. Meno allarmistico il rapporto recentemente rilasciato dall’Agenzia europea per l’Ambiente, dove si afferma che negli ultimi 10 anni si è assistito ad una costante diminuzione delle emissioni che ha portato il monossido di carbonio e il piombo a livelli definiti “accettabili”. Tuttavia, si legge in un documento rilasciato dall’Agenzia, il trasporto su strada, l’industria, le centrali elettriche e l’agricoltura continuano ad emettere quantità significative di sostanze inquinanti che provocano piogge acide, riduzione della biodiversità e danni ad edifici, strutture e a quanto esposto ai fenomeni atmosferici. Il Commissario europeo all’Ambiente Janez Potočnik ha recentemente affermato che era pronto a denunciare alla Corte di Giustizia europea l’inadempienza dei Paesi Ue riguardo il mancato raggiungimento degli obbiettivi di riduzione delle emissioni. “La qualità dell’aria, aveva detto il Commissario europeo, è una costante preoccupazione per i cittadini dell’Unione che capiscono quale sia l’impatto sulla salute e chiedono ai loro Paesi serie politiche di intervento per migliorare la qualità dell’aria”.(segue)




