(Adnkronos) - Il rapporto rileva inoltre una forte polarizzazione della performance economica tra chi fa o meno innovazione, un aspetto che influenza in modo considerevole la capacità di crescita aziendale. In particolare nei servizi innovativi veneti quote molto alte di imprese hanno investito nelle risorse umane (77,4%), seguite da investimenti nei software (73,5%) nelle tecnologie hardware (73,1%) e nei nuovi servizi (69,6%). Gli innovatori più forti sono coloro che investono in modo pro-attivo, ovvero hanno l’obiettivo di cercare nuovi mercati e potenziali clienti per acquisire il proprio vantaggio competitivo. Tra questi attori ci sono soprattutto imprese più grandi e che operano all’interno di network o aggregazioni. Si confermano dunque come caratteristiche delle aziende innovatrici il legame tra innovazione, dimensione e collaborazione. Le difficoltà nel trovare risorse per l’innovazione è una costante tra le imprese del campione intervistato. Il 75,2% dei rispondenti ha dichiarato di realizzare gli investimenti con sole risorse interne. E’ in aumento invece il numero di realtà che ha deciso di puntare all’innovazione attraverso la collaborazione con altre imprese (36,4%), con clienti e fornitori (28,8%), con università (18,2%) e con centri di ricerca (9,0%). Guadando al futuro le imprese pensano soprattutto all’apertura sui mercati internazionali, che però non può potenziarsi senza una riduzione della pressione fiscale, chiesta al paese dal 42,3% degli intervistati e da maggiori sostegni per l’innovazione (18,7%).(segue)




