Roma, 18 ott.(Adnkronos) - A Smart City Exhibition si chiude la 3 giorni di laboratori, corsi e confronti sulla cultura del dato e del suo riuso . Circa duecento i partecipanti che hanno seguito i Data Lab Censimenti organizzati dall'Istat. Grazie al contributo di tecnici ed esperti, i laboratori sono stati l'occasione per diffondere la cultura del dato e offrire strumenti per il suo riuso (infografiche, mappe, visualizzazioni). "Durante l'ultima tornata censuaria attraverso l'uso di strumenti quali il web e i questionari elettronici abbiamo avuto un notevole risparmio economico e offerto all'utente una modalità di risposta più agevole e veloce. Da tempo abbiamo avviato anche il Censimento Permanente, grazie soprattutto al maggior uso di informazioni provenienti da basi amministrative, per rendere più tempestive e frequenti le informazioni territoriali, specialmente nelle aree con piccoli comuni", dice Andrea Mancini, Direttore centrale dei censimenti generali Istat. "Spero - conclude- che la cultura del dato possa aumentare in Italia". Gli incontri, i laboratori e i tanti momenti di confronto sono stati anche l'occasione per parlare del Bes-Benessere Equo e Sostenibile, un progetto che Istat ha portato avanti insieme al Cnel-Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, alla società civile e al mondo dell'associazionismo per misurare il benessere delle persone oltre il Pil. In particolare, si è parlato del progetto UrBes, che coinvolge una rete di città metropolitane e comuni. "Vogliamo misurare il benessere all'insegna dell'equità e della sostenibilità", spiega Linda Laura Sabbadini, direttrice del dipartimento di statistiche sociali e ambientali Istat. Obiettivo: "capire se il benessere di oggi non stia intaccando quello delle generazioni future" ed individuare "il set di indicatori più adeguato per monitorare le politiche e verificare i loro effetti sulla qualità della vita delle comunità".(segue)




