Bologna, 21 ott. - (Adnkronos) - Un fatturato totale che tocca il livello più basso dal 2008, registrando un -6,7% rispetto allo stesso semestre del 2012 e investimenti a picco con un -35%. E' il quadro decisamente fosco che emerge dall'ultima rilevazione di TrendER, l'Osservatorio di Cna e Bcc che, in collaborazione con Istat, ha indagato 5.040 micro e piccole imprese con meno di 20 addetti, sulla congiuntura dell'Emilia Romagna nel primo semestre 2013. Unico dato positivo quello dell'export che porta a casa un fatturato all'estero in crescita del 58,9%, la cui incidenza sul totale rimane, tuttavia, ancora troppo bassa per compensare la diminuzione del fatturato interno e quello conto terzi che scende del 7,5%. La rilevazione di TrendER registra inoltre una crescita delle spese per retribuzioni (+3,4%) ed un deciso calo delle spese per consumi (-12%). Dai dati emegre dunque una nuova accelerazione della crisi anziché ad una sua regressione. Accelerazione che non è dovuta solo al crollo del fatturato nelle costruzioni (-10,6%) ma anche al decisivo ridimensionamento del giro d'affari nel manifatturiero e nei servizi (rispettivamente -4,7% e -5,2%). Nel manifatturiero, l'unico settore che sembra riuscito a limitare i danni è la meccanica dove il fatturato si riduce rispetto allo stesso semestre del 2012, dell'1,8%. (segue)




