Bologna, 22 ott. - (Adnkronos) - Nella legge di stabilità "non c'è nessuna scelta seria rispetto alla spesa pubblica". E' quanto ribadisce la leader della Cgil Susanna Camusso, che oggi da Bologna è tornata a criticare la manovra del governo. "Abbiamo detto che manca una scelta, perchè si puo' fare un'operazione di tassazione sulle rendite che ci porti verso i livelli europei -chiarisce Camusso- c'è un intervento molto pesante sui diritti dei lavoratori ma non ci sono, ad esempio, i costi standard sugli acquisti, non c'è neanche un intervento sull'esistenza delle 8mila diverse stazioni appaltanti, quando invece servirebbe un unico luogo di acquisto" per la pubblica amministrazione. "C'è un miliardo di consulenze della pubblica amministrazione che continua a non venire pagato "continua il segretario Cgil rimarcando che "si puo' scegliere e decidere di toccare dei poteri ben definiti, che continuano a mantenere una spesa corrente in continua crescita", prosegue Camusso, convinta che si debba "andare ad intervenire dove si fa quella spesa e non continuare a penalizzare i lavoratori".




