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Agricoltura: Fava, Governo immobile sulle risorse

domenica 27 ottobre 2013
Agricoltura: Fava, Governo immobile sulle risorse

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Milano, 24 ott. - (Adnkronos) - "Una battaglia di grande respiro, che deve coinvolgere tutti, e che è solo iniziata. Questa che parte da Cremona è la settimana cruciale per poter dire al ministro delle Politiche Agricole che ci sono priorità che vanno affrontate e che occorre dire la verità agli operatori: se non cambia la Legge di Stabilità noi non potremo intervenire seriamente sul comparto". All'indomani del primo incontro di presentazione del Piano di sviluppo rurale, l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, oggi a Cremona, in occasione della prima giornata di apertura della Fiera del Bovino da latte, torna ad affrontare il tema delle risorse per il comparto, denunciando l'immobilismo del Governo. "Il disegno centralista di espugnazione delle risorse è sbagliato - ha ricordato nuovamente il responsabile dell'Agricoltura lombarda -, lo dice la quasi totalità degli oltre 4000 operatori del settore, sentiti al Nord come al Sud in un sondaggio sul tema. Gli agricoltori ci chiedono che siano le Regioni a pianificare in agricoltura e devono farlo senza introdurre trattamenti disomogenei, rispetto alle singole Misure, tra una Regione e l'altra. Questo momento fieristico, e dovrà essere così in altre occasioni, deve essere luogo per mettere a fuoco bisogni e necessità di tutti coloro che lavorano nel primario. A prescindere dai numeri in forte crescita dell'iniziativa fieristica cremonese, la qualità della stessa si misurerà sul livello del dibattito politico". Non solo rassegne ludiche e a valenza economica, quindi. "La politica dell'agricoltura lombarda passa attraverso queste iniziative - ha proseguito Fava - e credo che Cremona possa ambire ad assumere un ruolo di laboratorio di confronto, che si sviluppa in poche altre realtà territoriali. E chi se non gli addetti ai lavori devono fare proposte al mondo politico, che deve mettersi totalmente in una logica di ascolto? Le mie idee sono chiare sulle prospettive che il comparto deve porsi come obiettivi, ma vanno implementate con la definizione delle misure che andranno applicate: la definizione dei bisogni passa solo attraverso il confronto con gli operatori". (segue)