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Sergio Rizzo, "La notte che uscimmo dall'euro": la catastrofica profezia sul governo Lega-M5s

Caterina Spinelli
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02.02.2020 La notte che uscimmo dall'euro. È questo il titolo del libro (Feltrinelli, 122 pg) pubblicato da Sergio Rizzo, vice direttore de La Repubblica, che si immagina la data in cui il governo gialloverde porterà l'Italia alla deriva. La firma non si riferisce direttamente all'esecutivo di M5s e Lega, ma si tratta semplicemente di un esercizio retorico: parla di manovra, reddito di cittadinanza, taglio all'Irpef, abrogazione della legge Fornero, sovranismo ed uscita dall'euro. Insomma, ogni riferimento non è puramente casuale. Tutt'altro. Su Italiaoggi, Bruno Tinti recensisce le pagine che tratteggiano uno scenario sempre più apocalittico. E le paragona al film The day after. "Il libro - racconta Tinti - si rifà a quelle manovre come il reddito di cittadinanza (destinato a chi di reddito non ne ha), l'Irpef al 15/20% e l'abrogazione della legge Fornero con pensione di anzianità a 60 anni. Insomma tutte quelle azioni esose che necessitano di soldi inesistenti nelle casse italiane e che, di conseguenza - secondo Rizzo - innalzerebbero lo spread e il debito pubblico, facendo scendere in picchiata i titoli italiani". Leggi anche: Paolo Savona e il golpe finanziario: "Dobbiamo essere pronti" Sempre riportato da Italia Oggi, ecco un estratto del libro di Rizzo: "L'unica soluzione possibile è recuperare la sovranità sostituendo l'euro con la lira, peccato però che il cambio euro/lira è di 1/2.420 e che a fine giornata per comprare un euro servono 3.472 lire. Per non parlare dell'ultimo rovinoso contraccolpo, ossia l'uscita dall'Unione Europea. Dunque non c'è che una conclusione: i prezzi salgono e la povertà dilaga". No, a Rizzo il governo Lega-M5s non piace affatto.   Leggi anche: Sergio Rizzo rompe il sodalizio con Stella e approda a Repubblica

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