Torino, 24 ott. (Adnkronos) - "Oggi mi è stato recapitato un avviso di garanzia per fatti risalenti al periodo del mio precedente incarico di sindaco della Città di Torino". Lo comunica in una nota il presidente della Compagnia di San Paolo, Sergio Chiamparino, in cui pur dicendosi "sereno e pronto a collaborare con la magistratura", annuncia che rimetterà il mandato al Consiglio generale della Fondazione già convocato per lunedì prossimo. "Sono assolutamente sereno e pronto a collaborare con la magistratura, convinto come sono di aver sempre cercato di perseguire l'interesse generale della Città, quindi anche a proposito delle concessioni di locali sui Murazzi del Po, oggetto dell'indagine - sottolinea - rendendomi tuttavia conto dei possibili danni reputazionali che questa vicenda potrebbe arrecare alla Fondazione, che ho l'onore di presiedere, e per tenerla al riparo da questioni ad essa totalmente estranee, rimetterò il mio mandato al Consiglio Generale, già convocato per lunedì prossimo". L'accusa contestata a Chiamparino è abuso in atti d'ufficio. A spiegarlo è il suo legale, Fulvio Gianaria, che precisa: "martedì ci presenteremo convinti e ben disponibili a spiegare le cose, con la consapevolezza che servirà a chiarire il nostro ruolo e la vicenda". I fatti risalgono a quando Chiamparino era primo cittadino del capoluogo piemontese e l'indagine riguarda le concessioni di locali sui Murazzi del Po. "Il gesto di Sergio Chiamparino dimostra ancora una volta la sua sensibilità istituzionale, ma chiunque lo conosca non può avere dubbi sulla assoluta trasparenza e correttezza dei suoi comportamenti amministrativi". Così il sindaco di Torino, Piero Fassino che aggiunge: "per questo mi auguro che il Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo confermi la sua fiducia al presidente Chiamparino".




