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Eni: Enipower e Syndial insieme a Brindisi per massimizzare sostenibilità

AdnKronos
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Roma, 5 ott. (AdnKronos) - Enipower avvia a Brindisi un nuovo impianto a membrane a osmosi inversa per la produzione di acqua demineralizzata. Il nuovo impianto sostituisce la vecchia dissalazione termica alimentata con acqua di mare e i preesistenti moduli di demineralizzazione che utilizzavano acqua dolce proveniente da pozzi e dal bacino del Cillarese, riducendo drasticamente il prelievo da queste fonti. In particolare per quanto riguarda l'acqua dolce, ci si attende una riduzione nei prelievi di circa 1 milione m3/anno, pari al 13% dei consumi idrici di una città come Brindisi. Il progetto, si legge in una nota, è stato realizzato nella centrale Enipower di Brindisi, all'interno dello stabilimento petrolchimico. L'acqua demineralizzata prodotta è impiegata sia per la produzione termoelettrica, sia nell'ambito dei processi produttivi delle aziende coinsediate. L'impianto continua ad utilizzare come principale materia prima l'acqua di mare ma, a parità di produzione, consente di ridurne il prelievo di circa 6 milioni m3/anno. Tale riduzione consente di ottenere un ulteriore vantaggio rappresentato dalla diminuzione della quantità di prodotti chimici necessari per il condizionamento dell'acqua di mare. La tecnologia ora utilizzata è anche meno energivora rispetto a quella che è stata sostituita e porterà alla diminuzione dei consumi di gas naturale di circa 6 milioni m3/anno. Ciò sarà possibile grazie al recupero di vapore a bassa pressione, precedentemente utilizzato dal dissalatore, che consente di ottimizzare la produzione di energia elettrica, riducendo di conseguenza le emissioni di CO2 per 11.500 tonnellate/anno.

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