Venezia, 25 ott. - (Adnkronos) - Alla scoperta delle origini di Venezia attraverso un percorso di conoscenza della civiltà di Altino e di Torcello in un itinerario storico, naturalistico, culturale e multimediale alternativo che si affianca a quelli legati alla Venezia "classica". E' il progetto "Le Origini di Venezia. Altino, Torcello. Dolci e salate. L'acqua alle origini di Venezia", vincitore tra gli oltre 300 iscritti al bando "I Beni culturali invisibili" indetto nel 2011 da Fondazione Telecom Italia che lo ha presentato oggi insieme con il Metadistretto Veneto dei Beni Culturali e Ambientali, ideatore dell'iniziativa, presso il Museo Nazionale di Altino. Obiettivo: raccontare in modo interattivo ciò che è ancora visibile delle grandi civiltà che si sono sviluppate nei due siti di Altino e Torcello e riportare alla luce, grazie alle tecnologie più innovative, tutto ciò che l'ambiente lagunare e la storia avevano cancellato. Filo conduttore, l'acqua, tra vie endolagunari, percorsi fluviali e rotte marittime che sono stati teatro di scambi commerciali, rapporti sociali, culturali, religiosi, trasmissioni di usi e costumi e di conoscenze. Il progetto è pensato per il pubblico scolare, specialistico e generico grazie ai livelli di approfondimento successivi e racconta lastoria dei due siti, dai processi fondativi alla conformazione urbanistica, dalla cultura alle tradizioni e l'economia. "Ambiente", "Storia", "Commercio", "Migrazioni", "Religione", "Scavi archeologici" e "Tutela" sono infatti i temi proposti all'interno del sito web del progetto e dei sistemi tecnologici installati presso i siti (postazioni interattive, percorsi a codici Qr, postazioni di realtà aumentata, App) che accompagnano il visitatore alla scoperta di Altino e Torcello, della loro evoluzione e decadenza, in un arco temporale che va dai primi secoli a.C. fino a tutto il Medioevo.(segue)




