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Sergio Mattarella scende in campo contro la procedura d'infrazione: "Non ha ragione di essere aperta"

Cristina Agostini
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Scende in campo anche Sergio Mattarella contro una eventuale procedura di infrazione: "Noi crediamo che non abbia ragione di essere aperta", ha detto il presidente della Repubblica al termine del colloquio con il presidente austriaco. Il capo dello Stato ha anche sottolineato che "il disavanzo di bilancio in Italia è passato dal 2,4 al 2,1 tra il 2017 e il 2018, l'avanzo primario è passato dall'1,4 all'1,6: sono due dati di trend positivi per i conti pubblici". In più, ha fatto notare "vi è una condizione di base di economia italiana di grande solidità, non a caso l'Italia è la terza economia dell'Ue ed è la seconda manifattura d'Europa. Credo il governo stia presentando alla Commissione Ue per dimostrare che i conti saranno in ordine, le indicazioni sono rassicuranti e non vi sia motivo per aprire una nuova infrazione". Leggi anche: Italia, svolta sovranista: Conte e Visegrad fermano l'inciucione dell'Europa sulle nomine  Del resto il clima che si respira non sembra favorire l'Italia. In settimana "nella Commissione europea, decideremo se applicare o meno una procedura" di infrazione "per deficit eccessivo contro l'Italia", ha detto il commissario europeo al Bilancio Guenther Oettinger, in una intervista al Rheinische Post. Per il politico tedesco, "è importante vedere se gli italiani in questi giorni sono chiaramente a favore della struttura di bilancio del 2020 sia per quanto riguarda le entrate che le uscite della Commissione. Se non lo fanno, non abbiamo spazio per evitare una procedura di deficit", ha aggiunto.

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