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La posizione di Moscovici

Manovra, la lettera dell'Ue all'Italia: "Piano non conforme ai parametri sul debito. Vogliamo chiarimenti"

22 Ottobre 2019

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Manovra, la lettera dell'Ue all'Italia: "Piano non conforme ai parametri sul debito. Vogliamo chiarimenti"

L'Unione europea nella lettera inviata al governo sostiene che "il piano dell'Italia non è conforme ai parametri di riferimento per la riduzione del debito nel 2020". Il Documento programmatico di Bilancio, ricorda la Commissione, "prevede una modifica del saldo strutturale nel 2020 pari a un peggioramento dello 0,1% del Pil", una percentuale che "non è all'altezza dell'adeguamento strutturale raccomandato e pari allo 0,6% del Pil". Elementi che non sono "in linea con i requisiti della politica di bilancio stabiliti dalla Commissione".

Entro domani 23 ottobre, quindi, la Commissione Europea attende nuovi chiarimenti dall'Italia "per giungere ad una valutazione finale" sulla manovra. Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici scrivono infatti: "Saremmo lieti di ricevere ulteriori informazioni sulla composizione precisa del saldo strutturale". Non solo, ma la Commissione chiede anche maggiori chiarimenti sulle modalità di spesa previste nel Documento Programmatico di Bilancio. "Queste informazioni ci aiuterebbero a capire se c'è un rischio di deviazione significativa" dal percorso di aggiustamento di bilancio che l'Italia si è prefissata di seguire.

Moscovici e Dombrovskis si dicono pronti a valutare la richiesta dell'Italia di fare uso della flessibilità prevista dal braccio preventivo del patto di stabilità per tenere conto dell'impatto sul bilancio di eventi eccezionali. La Commissione Europea, e più avanti il Consiglio, condurranno una valutazione accurata dell'applicazione della flessibilità.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    22 Ottobre 2019 - 15:03

    A proposito delle illusioni del pavoncello Conte, di Zingaretti , Franceschini & Co che pensavano di levarsela vendendosi alla Merkel e Macron.

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  • ohmohm

    ohmohm

    22 Ottobre 2019 - 14:02

    Ma secondo voi uno con quella faccia può darci degli ordini ?

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  • Arminius

    22 Ottobre 2019 - 12:12

    Moscovici & C. hanno ragione. Il Patto di Stabilità (altrimenti detto Fiscal Compact) nel marzo 2012 l'abbiamo firmato o no? E allora perché ci lamentiamo se qualcuno ce lo ricorda? I nostri politici da strapazzo vanno in giro a firmare patti e trattati senza leggere il contenuto con i relativi vincoli e poi piangono quando la mamma li sgrida. Buffoni!

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    • gigi0000

      22 Ottobre 2019 - 17:05

      Non solo "Pacta servanda sunt" soprattutto nel diritto internazionale, per evitare di essere considerati interlocutori miserrimi ai quali applicare elevati tassi per l'acquisto di bond, ma anche per evitare continui aumenti del debito pubblico, che già ci costa più di 71 Mld/anno solo di interessi. A gennaio 2019 = 2358 Mld, a luglio = 2466 Mld: non c'era forse il malrasato a fare il fenomeno?

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      • Arminius

        22 Ottobre 2019 - 23:11

        Siamo in sintonia, sulla stessa lunghezza d'onda. Io faccio fatica a capire perché il coro dei politici, dei giornalisti, degli opinionisti pensa sempre al deficit spending quale rimedio per risanare l'economia quando da Keynes in poi è stato un continuo fallimento.

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