Palermo, 16 nov.- (Adnkronos) - Dopo un lungo periodo di tragica crisi per il comparto edile, "arriva un primo spiraglio positivo". Con una circolare pubblicata sul sito web del Dipartimento regionale Infrastrutture della Sicilia, a firma dellassessore Nino Bartolotta e del dirigente generale Vincenzo Sansone, vengono recepite, in anticipo rispetto al legislatore nazionale, tutte le richieste dellAnce Sicilia per mitigare il grave fenomeno dei ribassi eccessivi nelle gare dappalto e per sbloccare e semplificare le procedure. Un provvedimento tempestivo e opportuno commenta il presidente di Ance Sicilia, Salvo Ferlito che sicuramente riporterà equità e trasparenza nel settore e aiuterà le piccole e medie imprese ad uscire dalla crisi evitando i soliti ritardi, controversie e spese legali. In dettaglio, la circolare - rivolta alle stazioni appaltanti, agli Urega, ai Geni civili e ai Dipartimenti regionali stabilisce che per appalti di importo inferiore ai 5 milioni di euro, fino a dicembre del 2015, nelle gare che utilizzano come criterio di aggiudicazione il prezzo più basso, è possibile (ma prevedendolo nel bando) procedere automaticamente allesclusione delle offerte eccessivamente basse. Ciò impedisce comportamenti discrezionali che possano favorire imprese che sono in condizione di praticare prezzi inferiori al mercato perché non rispettano le regole. In generale, nella valutazione del prezzo più basso, dallimporto soggetto a ribasso va esclusa lincidenza del costo della manodopera. Nelle grandi opere, poi, per consentire la partecipazione anche alle piccole e medie imprese rispetto ai grandi gruppi, è prevista unadeguata suddivisione degli affidamenti in più lotti funzionali, fermo restando il quadro economico complessivo dellopera. Non è consentito frazionare arbitrariamente lappalto per non aggirare, ad esempio, le norme comunitarie di controllo previste per questi casi.Per venire incontro alle imprese colpite dalla crisi, inoltre, le stazioni appaltanti hanno lobbligo di erogare alla ditta aggiudicataria unanticipazione pari al 10% dellimporto dellopera.In tema di semplificazione, infine, la circolare chiarisce che il Documento unico di regolarità contributiva ha una validità di 120 giorni, che lo stesso Durc acquisito dopo la stipula del contratto può essere utilizzato anche per gli stati davanzamento successivi e per altri contratti pubblici senza doverne richiedere uno nuovo, che per forniture inferiori a 20 mila euro è sufficiente la dichiarazione sostitutiva e che un nuovo Durc va presentato solo allatto del pagamento del saldo dellopera.




