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Mes, Patuelli di Abi attacca Conte: "Le banche italiane non ne sapevano nulla". Se firma viene giù tutto

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Al coro dei critici contro il governo per la riforma del Mes si aggiunge Antonio Patuelli, il presidente dell'Abi (associazione bancaria italiana). Durante uno sfogo davanti i giornalisti di Bruxelles, Patuelli lancia l'attacco contro il governo, in riferimento al consenso dato a giugno da Conte e Tria alla riforma del Mes. "Io non so nulla. Ho letto la vicenda sui giornali" e poi dà in escandescenza: "I problemi poi diventano tutti nostri e già ne abbiamo abbastanza. Questo è un problema delle istituzioni della Repubblica e noi facciamo parte della Repubblica. Semmai dovreste chiedere agli esponenti del governo perché non ci hanno consultati". Successivamente il numero uno del sistema bancario italiano avanza parole grosse. Per approfondire leggi anche: Claudio Borghi, il documento che incastra Conte: "L'Eurogruppo ha riferito che la riforma Mes va bene a tutti" "Se la riforma del Mes dovesse passare così com'è, non compreremo più titoli di stato. Non abbiamo un vincolo di portafoglio [...] Il mio problema è vedere che fa la Repubblica italiana per tutelare il debito pubblico italiano, visto che la maggior parte è sottoscritta dalle banche nazionali". Patuelli si riferisce al fatto che il 70% del debito pubblico del nostro Paese è detenuto dalla banche nazionali. Il governo è avvertito: il sistema bancario è in rivolta. E potrebbe non finire bene.

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