Roma, 19 nov. - (Adnkronos) - C'è un calo generico nel credito alle imprese, più intenso nelle regioni del centro. Stazionario il credito alle famiglie. Il calo si differenzia tra piccole imprese e grandi. Le piccole hanno sperimentato una riduzione più intensa, mentre le grandi hanno trovato l'opportunità di sostituire il credito bancario con l'emissione di obbligazioni. E' quanto emerge dal rapporto della Banca d'Italia sull'economa del Lazio, presentato oggi in via XX settembre. Secondo sondaggi condotti da Bankitalia, le banche indicano una domanda di credito molto debole. La causa principale è la contenuta domanda di finanziamenti per investimenti. Le politiche restrittive delle banche dipendono dall'aumento della rischiosità delle imprese e dal fatto che 2/3 delle imprese del Lazio non ha variato la propria domanda di credito. Persistono tensioni nell'accesso al credito. Un quarto delle imprese ha rilevato un inasprimento della condizione di indebitamento, dovuto all'aumento del costo del credito e dalla ricerca di informazioni più complesse, oltre ai tempi più lunghi di concessione. I risparmi delle famiglie crescono ma a ritmi più contenuti del 2012, mentre calano le obbligazioni bancarie. Tra i fattori di stabilità, le attività finanziarie detenute dalla famiglie del Lazio presso le banche, in aumento del 2% e una rischiosità del credito contenuta e in linea con la media nazionale.




