Bruxelles, 11 dic. (Adnkronos) - C'è un accordo di base sul secondo pilastro dell'Unione bancaria europea, il meccanismo di risoluzione delle banche in fallimento, ma mancano ancora i dettagli. Dopo 14 ore di negoziati al Consiglio Ecofin i ministri dell'Economia dell'Unione europea hanno lasciato Bruxelles nella notte, decidendo di riaggiornarsi in una nuova riunione la prossima settimana. I nuovi appuntamenti sono per martedì 17 dicembre con una riunione dell'Eurogruppo, seguita il giorno successivo dal Consiglio Ecofin, fissato per finalizzare l'accordo. I ministri, come è stato riferito, hanno fatto alcuni passi avanti sul meccanismo di risoluzione bancaria, il nuovo sistema per la chiusura delle banche in fallimento, ma la complessità dei problemi ha chiesto un nuovo incontro. Michel Barnier, commissario Ue al Mercato interno, ha spiegato che "sono state raggiunte le basi di un'intesa", mentre il ministro tedesco delle Finanza, Wolfgang Schaeuble, ha sottolineato che "siamo sulla strada per trovare un accordo. Ma niente è deciso finchè non sono decisi tutti i dettagli". Il Consiglio Ecofin ha raggiunto "un accordo sugli elementi essenziali" del meccanismo di risoluzione delle banche in fallimento, ma c'è ancora da fare "parecchio lavoro sul piano giuridico e i dettagli legali", ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, lasciando il Consiglio. Il ministro ha sottolineato che "era interesse di tutti che il progetto dell'Unione bancaria andasse avanti". In particolare al centro delle trattative c'è il tema della "progressiva mutualizzazione" del fondo di risoluzione degli istituti di credito in fallimento, "tenendo conto dei problemi della Germania", che non vuole pagare il conto per le banche in crisi degli altri Paesi. Il testo sul meccanismo di risoluzione "tecnicamente è stato diviso in varie parti" e il prossimo passo è "di metterli tutti insieme in un testo legale", perchè ieri si è "lavorato su un testo di natura politica su tutta questa materia". Saccomanni ha riferito che è stato "un lavoro estremamente complicato", ma "queste riunioni che abbiamo fatto a Berlino, con qualche seguito qui, certamente sono state utili".




