Bruxelles, 20 dic. - (Adnkronos) - Sul secondo pilastro dell'Unione bancaria, il meccanismo unico di risoluzione, "abbiamo fatto un compromesso. Noi avremmo voluto fare qualche passo avanti in più, ma si è trovato un punto di intesa che secondo me fa sì che il bicchiere sia mezzo pieno". Così il presidente del Consiglio, Enrico Letta, al termine della prima giornata del vertice Ue dei capi di Stato e di governo che in serata ha discusso del meccanismo per la chiusura ordinata delle banche in fallimento. Sull'Unione bancaria, ha spiegato Letta, "il passo avanti è sicuramente importante. E' un modo perché non ci siano più crisi bancarie come ci sono state negli anni scorsi. E' un modo per tutelare i risparmiatori e perché il credito sia più efficiente verso le imprese. Credo che sia un passo avanti importante". Per Letta "oggi è stata scritta una pagina importante verso una maggiore integrazione europea. Siamo contenti e soddisfatti. Se ci fosse stata quattro anni fa l'Unione bancaria che abbiamo approvato oggi, l'Europa non avrebbe dovuto buttar via miliardi di euro per salvare le banche". Fra gli elementi positivi dell'intesa Letta ha indicato "la mutualizzazione del fondo" unico per le risoluzioni, "che è il punto centrale. Non è una cosa che ogni Paese si vede con i suoi fondi nazionali, ma è un principio europeo di solidarietà molto importante che secondo me farà funzionare il meccanismo". Ciò che invece non funziona, invece, "è il periodo di dieci anni" prima della completa integrazione dei fondi nazionali. "Nel compromesso -ha spiegato- si è detto che c'è un periodo di dieci anni nel quale si troverà l'accordo. Io mi auguro che alla fine non siano dieci anni ma che siano molti meno". L'accordo raggiunto ieri all'Ecofin e oggi al vertice Ue dovrà però essere discusso con l'Europarlamento. E il presidente Martin Schulz ha già annunciato battaglia contro l'attuale struttura dell'intesa. "Nel Parlamento europeo -ha continuato Letta- bisogna vedere se si riesce a fare qualche passo avanti in più".




