(Adnkronos/Labitalia) - Gli investimenti previsti dal Paer sono in grado di produrre un incremento percentuale medio del Pil pari allo 0,2% (0,3% al 2030). A questo si associa un aumento medio dell'occupazione regionale dello 0,26% (0,4% al 2030) che corrisponde a circa 4700 unità lavorative in più all'anno. Priorità regionale è la creazione di una vera e propria economia green che sappia includere in Toscana le 4 fasi dello sviluppo: ricerca, produzione (anche sperimentale), installazione impianti, consumo sostenibile e efficienza. Partendo dalle specificità della Toscana, il Paer punta allo sviluppo di nuove forme di riutilizzo dei rifiuti (filiera recupero materia); alla diversificazione degli usi dalla fonte geotermica con la media entalpia (filiera del calore); uso degli scarti agricoli e di manutenzione delle aree boscate per la produzione di energia ma anche valorizzazione del legno per l'impiego nella eco-edilizia (filiera del legno). L'obiettivo di consumo di energia da fonti rinnovabili (Fer) da raggiungere è contenuto all'interno del decreto Burden Sharing che assegna alla Toscana un target del 16,5% di consumo da rinnovabili termiche e elettriche sul consumo energetico complessivo. Il Paer vuole andare oltre gli obiettivi fissati sul tema delle energie rinnovabili del decreto Burden Sharing e realizzare il 20% al 2020 (assieme al 50% di consumo di energia elettrica da rinnovabili). Il Paer contiene tre allegati sulle aree non idonee a installazione di impianti fotovoltaici, eolici e a biomasse. Quelle che riguardano il fotovoltaico sono già oggetto della legge regionale 11 del 2011, mentre per l'eolico e le biomasse la predisposizione delle aree non idonee è avvenuta in collaborazione con gli uffici degli assessorati all'urbanistica, pianificazionedel territorio e paesaggio e quello all'agricoltura oltre che con il Ministero per i beni ambientali e culturali. La Toscana è la prima regione in Italia a dare attuazione a quanto previsto dalla normativa vigente per la tutela della biodiversità, sia a livello nazionale che europeo. Il documento definisce i valori target per preservare il ricco patrimonio naturale della nostra regione e conclude un lavoro iniziato nel 2008 in collaborazione con il Wwf. Il Paer include anche le schede di 4 Progetti speciali che segnano temi di particolare interesse in termini di integrazione delle politiche ambientali con le altre strategie regionali.




