Padova, 23 ott. (AdnKronos) - E’ stato pubblicato oggi il Monitor dei distretti industriali del Triveneto, curato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, aggiornato al primo semestre 2018. Il Triveneto cresce trainato dai mercati europei e dalla metalmeccanica. Mentre nel secondo trimestre del 2018 è proseguito il percorso di crescita delle esportazioni dei distretti del Triveneto, che hanno toccato gli 8,5 miliardi di euro: complessivamente nel primo semestre dell’anno sono stati esportati 16,8 miliardi di euro, il miglior risultato di sempre nei primi sei mesi dell’anno, trainati dai mercati europei. Tra aprile e giugno 2018 le imprese distrettuali del Triveneto hanno mostrato un andamento leggermente inferiore rispetto agli incrementi medi nazionali (+3,1%), subendo un rallentamento nella crescita e fermandosi ad aumento dell’1,9% (+2,3% su base semestrale). Le dinamiche sono diverse nelle tre regioni: se da un lato i distretti veneti hanno accelerato la crescita (+2,7%), dall’altro a frenare i risultati complessivi delle esportazioni sono stati i cali registrati nel Trentino Alto Adige (-0,9%) attribuibili all’arretramento delle esportazioni dei principali distretti agroalimentari, a cui si è aggiunta la sostanziale stabilità dei flussi del Friuli Venezia Giulia penalizzato dal distretto della Meccanica di Udine e Pordenone, che ha neutralizzato gli incrementi ottenuti dagli altri distretti della regione. I distretti triveneti della filiera Metalmeccanica rimangono ancora nel secondo trimestre i più performanti in termini di valori in euro esportati (+113 milioni di euro), con incremento delle vendite del 4,9%, di poco superiore a quello registrato dai competitor tedeschi (+4,4%). Lieve crescita invece per le altre filiere distrettuali del sistema casa (+0,7%) e del sistema moda (+0,3%). Brusco arresto della filiera agroalimentare triveneta nel secondo trimestre del 2018 (-0,4%) che mantiene comunque una crescita complessiva positiva su base semestrale (+1%).




