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Crisi: Squinzi, molte fabbriche rientrate in Italia senza clamore

domenica 15 giugno 2014
Crisi: Squinzi, molte fabbriche rientrate in Italia senza clamore

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Bari, 13 giu. - (Adnkronos) - "Si sta pensando di riportare le fabbriche in Italia e molti l'hanno già fatto, senza clamore". Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi intervenendo nel Teatro Petruzzelli di Bari all'assemblea generale di Federmeccanica. "I paesi più avanzati -ha proseguito Squinzi- hanno compreso che, senza manifattura, non c'è crescita, non ci sono servizi avanzati connessi, le competenze non vengono valorizzate. La vecchia filosofia degli 'headquarters' in casa e della fabbrica fuori, dove i costi sono bassi, è tramontata. Si parla di 'reshoring', di rinascimento industriale: piu' semplicemente i nostri concorenti si sono rimessi a fare politiche industriali. Ma anche in Italia l'industria è viva. Siamo sempre -ha assicurto Squinzi- uno dei principali paesi industriali del globo". Secondo il presidente di Confindustria, la delocalizzazione in Italia "è meno diffusa non perché sia eticamente scorretta, ci mancherebbe: è una libera scelta imprenditoriale decidere dove, come e cosa produrre. Semplicemente, nella ridefinizione delle strategie aziendali, è un'opzione meno conveniente".