(Adnkronos) - "Ma la difficoltà è data anche dal fatto che si stia scrivendo in questi giorni una delle pagine più buie nella storia della nostra regione - ha sottolineato il presidente - e mi riferisco all'inchiesta che riguarda amministratori, alti funzionari anche dello Stato e numerose istituzioni pubbliche. Se le accuse dovessero essere confermate, siamo in presenza di una 'cupola' che ha sottratto risorse preziose alla nostra comunità e non possiamo più permettere che questo accada. La comunità veneta ha una spina dorsale forte e sana e chi la rappresenta ha il dovere di valorizzare quanto di buono il Veneto esprime: per questo chiedo a tutte le associazioni di categoria di fare gioco di squadra e di isolare e sospendere chi si rende protagonista del malaffare". "Il nostro impegno nella programmazione sarebbe inutile in una economia drogata dalla corruzione" ha aggiunto Zaia, che ha ribadito come i problemi non si risolvano aggiungendo ulteriore burocrazia a quella già esistente, ma anzi semplificando le procedure, rendendole più chiare e trasparenti. "Abbiamo cercato di fare una foto del Veneto di oggi e di quello che vorremmo diventasse in futuro - ha concluso Zaia -, partendo dai dati sull'economia, sull'occupazione, sulle prospettive di utilizzo delle risorse comunitarie. Un Dpef che tiene conto della priorità di dare lavoro ai giovani e di restituirlo ai veneti che l'hanno perduto, un documento che indica una strada di sviluppo e di possibile uscita dalla crisi.(segue)




