(Adnkronos) - Il contesto entro il quale sono stati elaborati i contenuti del Dpef, parlano di un'economia veneta che nel 2013 ha registrato un -1,6% del PIL rispetto all'anno precedente (il dato nazionale è -1,9%), con un apporto positivo soltanto dalle vendite all'estero (le esportazioni venete registrano un incremento del 2,8%). I settori produttivi che soffrono maggiormente sono le costruzioni (-5,7%) e l'industria (-1,2%). Crescono i settori dei servizi alle imprese, alberghiero e della ristorazione: bene il turismo, in aumento la produzione agricola e l'esportazione dei prodotti agroalimentari. Il 2014 dovrebbe rappresentare l'anno della ripresa, riportando la crescita al +1% e per il 2015 si prevede un consolidamento pari al + 1,5%. Per quanto riguarda l'occupazione, il Veneto nel 2013 registra un tasso del 63,3%, migliore rispetto a quello nazionale (55,6%). I giovani sono i più colpiti dalla crisi, ma se la disoccupazione giovanile (15-24 anni) in Italia è arrivata al 40%, nel Veneto è del 25,3%, terza regione per i livelli di disoccupazione più bassi.(segue)




