Cagliari, 11 nov. (AdnKronos) - “Con la firma del Protocollo d’Intesa sullo stabilimento di Portovesme è stato sicuramente fatto un notevole passo in avanti, ma attendiamo una convocazione al Mise per ricevere le dovute rassicurazioni sul futuro che attende i lavoratori nel negoziato tra Glencore e Alcoa”. Lo affermano il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro, e il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Carbonia-Iglesias, Stefano Lai. “Nell’auspicabile riattivazione dello smelter di produzione di alluminio primario – proseguono - chiederemo tutte le garanzie necessarie circa il passaggio dei lavoratori alla nuova realtà produttiva, perché naturalmente il loro licenziamento da Alcoa apre scenari ancora poco chiari e ci mette nella condizione di dover chiedere tutti gli strumenti necessari alla salvaguardia dei loro diritti e dei posti di lavoro. Occorre, inoltre, che il Mise verifichi la compatibilità delle proposte di rilevamento dell’impianto che giungeranno e vigili sul buon esito dell’intera operazione”. “Con il Memorandum of Understanding sono stati già affrontati temi cruciali come energia, infrastrutture ed investimenti. Ora – concludono i sindacalisti dell’Ugl – per chiudere in maniera positiva questa vertenza è necessario che sia presentato a breve un piano industriale che comprenda tutto l’organico attualmente impiegato nello stabilimento di Portovesme e che offra opportunità di sviluppo all’intera area”.




