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Fisco, il piano del Tesoro: addio a scontrini e ricevute

di Ignazio Stagno domenica 5 ottobre 2014

2' di lettura

Rivoluzione fiscale in arrivo. Scontrini e ricevute potrebbero andare in pensione. Il documento approvato con l'aggiornamento del Def prevede solo controlli mirati. Contro l'evasione basta la tracciabilità. I nuovi strumenti tecnologici e la trasmissione telematica dei dati rivoluzionano i nostri sistemi di pagamento. I sistemi di pagamento, come racconta ilMessaggero, usati finora cambieranno radicalmente. Il governo ha l'intenzione di perseguire la lotta usando le rilevazioni dei nuovi strumenti elettronici per i pagamenti. Qualora il piano dovesse andare la legge di Stabilità conterrà infatti una clausola di salvaguardia in base alla quale, se necessario, scatterebbe un aumento di Iva e altre imposte indirette nel 2016, 2017 e 2018.  Come si legge nella nota del governo, il contrasto all’illegalità, alla corruzione ma anche "all’inefficiente uso delle risorse pubbliche, nonché, ovviamente, all’evasione fiscale è al centro dell’azione governativa". Il governo dunque ha intenzione di "individuare una strategia di intervento ad ampio respiro per migliorare l’efficacia del contrasto all’evasione fiscale, puntando anche a favorire un cambiamento culturale nel Paese". I due piani dell’azione del governo prevedono "da un lato, una solida azione di contrasto agli illeciti", dall’altro "un percorso di profondo miglioramento del rapporto fra il fisco e i contribuenti". Aumenteranno le tasse? - Il ministro Padoan intanto ha avvertito che senza una ripresa decisa è a rischio la tenuta del tessuto sociale e produttivo. Quest'anno cresceranno il disavanzo e l'incidenza del debito, anche per il minor apporto delle privatizzazioni, soltanto 4,5 miliardi quest'anno. Nota positiva la discesa della spesa per interessi, -6 miliardi rispetto alle stime. Nel 2015 i conti miglioreranno in maniera molto limitata, mentre il riallineamento agli obiettivi riprenderà dal 2016. Insomma il futuro non è roseo e ora il ministero del Tesoro prepara le contromosse, ovviamente sulle nostre spalle. Se le altre misure non dovessero bastare l'Iva e le imposte indirette aumenteranno per portare in cassa 12,4 miliardi. Una cifra che salirà a 17,8 nel 2017 e a 21,4 nel 2018.

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