Torino, 19 mag. - (Adnkronos) - "Le pmi che forniscono beni e servizi agli enti locali si vedranno tagliare del 5% i contratti". A denunciarlo il presidente di Api Torino, Corrado Alberto che sottolinea: "non è così che si aiutano la crescita e lo sviluppo" e annuncia che e' allo studio dell'associazione l'eventualita' di ricorsi legali. "E' vero che occorre effettuare un deciso e doveroso taglio delle spese della Pa - spiega Alberto - ma lo Stato e la Pa in generale non possono applicare indiscriminatamente questo principio e soprattutto non possono farlo danneggiando le imprese e in particolare, e sono tante, quello che sono fornitori degli enti locali a vario livello". Sotto accusa da parte di Api Torino un effetto dell'art. 8, comma 8, del DL 66/2014. L'associazione, in una nota, fa sapere che stanno, infatti, arrivando numerose segnalazioni di aziende che hanno come clienti gli enti locali, alle quali è già arrivato l'avvertimento di tagli lineari del 5% agli importi dei contratti in essere per le prestazioni e i beni forniti alla Pa. Tagli che vengono motivati dal provvedimento per la competitività e la giustizia sociale che, fra le altre cose, stabilisce il bonus di 80 euro in busta paga e la razionalizzazione della spesa pubblica. "La scelta di far arrivare più risorse ai cittadini - spiega Alberto - è certamente un'azione importante e utile per cercare di far ripartire i consumi. Ma questa non deve ritorcersi contro le imprese che forniscono la Pubblica Amministrazione ai vari livelli. Cosa che invece sta accadendo". (segue)




