(Adnkronos) - Per questo scopo, è stato creato un gruppo di studio interdisciplinare che, partendo da un'attenta analisi della letteratura e attraverso la conduzione di case studies sulle filiere tipiche del territorio, proporrà un set di strategie finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese sui mercati internazionali, le dinamiche di innovazione del prodotto e dei processi produttivi, il rafforzamento del radicamento sul territorio. Il progetto, che avrà durata pluriennale, prevede inoltre lo sviluppo di un database di conoscenze in grado di fornire gli strumenti, le tecnologie e le metodologie necessarie per garantire un più efficace presidio dei rapporti con intermediari e consumatori ed inoltre la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera. L'unità di ricerca, chiamata RI.T.R.A.TTO (acronimo di RIcerca per la Tutela, la tRacciabilità e la vAlorizzazione della cultura e del prodoTTO pensato e realizzato in Italia), coinvolgerà almeno cinque giovani ricercatori destinatari degli assegni di ricerca provenienti dai cinque diversi dipartimenti dell' ateneo fiorentino, nonché un esteso gruppo di studenti ed altri soggetti appartenenti a pubblici specialistici ed internazionali interessati ai temi del progetto. I dipartimenti coinvolti sono: il Dipartimento di Ingegneria Industriale (Dief); il Dipartimento di Architettura (Dida); il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente (Dispaa); il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (Sagas); il Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa (Disei). Ciascun Dipartimento indagherà su specifici aspetti del Made in Italy con un approccio interdisciplinare che non sarà limitato alla ricerca sulle specificità, materie e prodotti del 'bello e ben fatto in Italia', ma si tradurrà nel concreto affiancamento dei cinque dipartimenti universitari ad alcune imprese impegnate in percorsi di sviluppo e di crescita basati su punti di forza radicati nel nostro territorio. (segue)




