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Kme: Fiom Cgil ad azienda, disponibili a ragionare su piano industriale

domenica 20 gennaio 2013
Kme: Fiom Cgil ad azienda, disponibili a ragionare su piano industriale

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Firenze, 16 gen. - (Adnkronos) - La Fiom Cgil e' disponibile a ragionare su un piano industriale che "salvaguardi la presenza produttiva del gruppo Kme in Italia", ma si dice "contraria ad assecondare la dismissione di impianti strategici". Lo rende noto il sindacato dopo l'incontro odierno con i vertici di Kmed. E' "incompatibile il percorso proposto dall'azienda con l'accordo firmato con il sindacato il 28 giugno del 2012 che, in cambio di sacrifici da parte dei lavoratori in tema di produttivita' - ricorda la Fiom Cgil - impegnava l'azienda al mantenimento dei siti produttivi e delle vocazioni industriali di ogni stabilimento. Non e' possibile in questo senso ne' dismettere il forno di Fornaci di Barga (Lucca) ne' chiudere l'officina Lime di Campo Tizzoro (Pistoia) ne' tantomeno drasticamente ridurre la capacita' produttiva del tubificio di Serravalle Scrivia (Alessandria)". "Per questi motivi la nostra proposta - sottolinea il sindacato - e' di difendere gli impianti e il significato produttivo che esso rappresenta, e siamo pronti, se l'azienda concorda con noi su questa strada, a confrontarsi a ogni livello con l'azienda per non disperdere questo patrimonio industriale. Dunque nessuna chiusura del forno Asarco di Fornaci di Barga a favore dello stabilimento tedesco, nessuna chiusura dell'officina Lime e nessuno smantellamento di Serravalle Scrivia. Crediamo che la cura proposta dell'azienda sia tale da produrre la morte del paziente: mantenere gli impianti significa essere pronti a cogliere la ripresa quando arrivera', dismettere significa non poter cogliere le opportunita' quando esse si realizzeranno".