Roma, 13 nov. (Adnkronos/Labitalia) - "I commercialisti italiani sono pronti a incrociare le braccia e a bloccare tutte le attività per protestare contro il governo per non aver varato una vera riforma fiscale e sulla mancata equipollenza per gli esami di accesso al registro dei revisori dei conti". Lo afferma Raffaele Marcello, numero uno dell'Unagraco - Unione commercialisti ed esperti contabili, presentando il congresso nazionale del sindacato che si terrà venerdì 15 novembre, alle 10, all'hotel Salus Terme di Viterbo. La manifestazione, dal titolo 'L'evoluzione della professione di commercialista. Proposte per il rilancio tra semplificazione e sussidiarietà', è patrocinata da Comune, Provincia, Camera di commercio, Università degli studi della Tuscia e dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Viterbo e richiamerà professionisti provenienti dall'intero Paese, soffermandosi su importanti e attuali tematiche, discusse e approfondite nell'ambito delle due tavole rotonde previste nella giornata congressuale. "Crediamo che il Paese possa cambiare marcia grazie al contributo dei professionisti -ha continuato Marcello- attribuendo loro alcune funzioni pubblicistiche e amministrativo-giudiziarie, al fine di attenuare i deficit di efficienza e i costi fissi ormai insostenibili del settore pubblico. Perché ciò sia possibile, è fondamentale una reale sburocratizzazione del Paese".




