(Adnkronos) - Devastanti anche i dati del settore edile, un comparto che a Palermo e provincia poteva contare fino al 2008 su quasi 20mila addetti. Ora, tra incompiute, cantieri annunciati e mai partiti ed opere già finanziate e finite nel dimenticatoio, il numero è sceso a 12mila nel 20012 e nel 2013 si calcolano altri 2 mila operai in meno. Di pari passo, anche la massa salariale è diminuita del 16 per cento, passando da 135 milioni a 110. "Nei cantieri edili - ha detto Mario Ridulfo, segretario Fillea Cgil Palermo - fino al 2008-2009 il lavoro nero era al 30 per cento. Adesso supera il 50 per cento. Ed è un dato stimato per difetto. Ci sono casi come quello scoperto in un cantiere di Bagheria, dove su 12 lavoratori 11 erano in nero". Infine i livelli di criticità delle aziende dei settori della chimica, dell'energia e del manifatturiero. "E la crisi - hanno aggiunto Cgil e Uil - coinvolge le aziende del settore plastico, che stanno chiudendo tutte. I grandi gruppi come Enel, Eni, Terna, Italgas stanno riducendo gli investimenti e il disastro riguarda anche le partecipate del Comune di Palermo: il processo di riorganizzazione atteso da un paio d'anni viene continuamente spostato. In questo quadro inseriamo il fallimento del servizio idrico integrato gestito da Aps nei 52 comuni del palermitano".




