Libero logo

Imprese: nel 2012 74 ibridi organizzativi di Cgm, per un valore di 50,7mln

domenica 17 novembre 2013
Imprese: nel 2012 74 ibridi organizzativi di Cgm, per un valore di 50,7mln

2' di lettura

Milano, 14 nov. - (Adnkronos) - Nel corso del 2012 sono stati 74 gli ibridi organizzativi, innovativi modelli di impresa del Gruppo Cooperativo Nazionale Cgm (Consorzio Gino Mattarelli), che hanno svolto attività e servizi in 16 regioni italiane, per un valore economico totale di 50,7 milioni di euro. I dati sono stati presentati nel corso di 'Fare rete, cantieri per l'innovazione sociale', evento promosso dal Gruppo Cooperativo Cgm, per favorire l'innovazione in rete e diffondere la consapevolezza del ruolo dell'impresa sociale nello sviluppo dei territori, in programma al Centro Congressi di Fondazione Cariplo a Milano. Il Gruppo Cgm, con un fatturato di 1,5 miliardi e oltre 350 milioni di investimenti per progetti e sviluppo (+19% nel triennio 2010-12), rappresenta un incubatore di innovazione e allo stesso tempo una risorsa per l'economia del Paese in tema di occupazione e sviluppo. In un periodo di forte crisi, nel triennio 2010-12, l'occupazione nelle 949 cooperative e 74 consorzi territoriali è cresciuta del 3%. "Le nostre cooperative sociali hanno mostrato una buona resistenza alla crisi e -commenta Stefano Granata, presidente di Cgm- pur risentendone in termini di fatturato e marginalità, mostrano, insieme a tutto il settore di riferimento, una tenuta ancora migliore rispetto al resto dell'economia del Paese e una flessione occupazionale nell'ultimo anno molto inferiore rispetto a quella relativa all'insieme delle imprese italiane". Gli ibridi nascono proprio per far fronte alla crisi dell'attuale sistema di welfare che non è più in grado di generare le risposte all'evoluzione di bisogni e povertà. Si tratta di forme nuove di impresa con mission sociali, come le imprese non profit, ma in grado di produrre allo stesso tempo un reddito da attività commerciale per poter proseguire la mission stessa, come le imprese for profit. Il 42% degli ibridi della rete è in fase di espansione, il 35% in fase consolidata e il 19% è rappresentato da start up. (segue)