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Sicilia: Fiom e Uilm, da Regione impegno per rilancio sito Telespazio

domenica 27 ottobre 2013
Sicilia: Fiom e Uilm, da Regione impegno per rilancio sito Telespazio

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Palermo, 21 ott. - (Adnkronos) - "Dalla Regione arriva un no fermo alla chiusura dello stabilimento di Telespazio e l'impegno a presentare un piano di rilancio del sito". Ad annunciarlo sono Francesco Piastra, Fiom Cgil, e Silvio Vicari, Uilm Uil, al termine di un incontro con l'assessore alle Attività produttive della Regione siciliana, Linda Vancheri, proprio sulla vertenza di Telespazio. L'assessore ha assunto davanti a Fiom e Uilm l'impegno di presentare al tavolo ministeriale del 23 ottobre due proposte. La prima è un documento nel quale l'assessorato si impegna a sottoscrivere un accordo di programma per la gestione di servizi ed attività presenti nei brand promossi e pubblicizzati da Telespazio (telerilevamento, telecomunicazioni satellitari, protezione civile, tutela del territorio). E' già partita la richiesta di attivare un apposito tavolo tecnico presso la Presidenza della Regione con i competenti dipartimenti regionali e si è ipotizzato anche un secondo percorso da condividere con il ministero dello Sviluppo economico: l'emanazione, da parte dell'assessorato Attività produttive, di bandi afferenti alla programmazione Por 2014-2020 relativamente a progetti di sviluppo compatibili ad attività legate al mercato dello spazio. Già è disponibile la partecipazione a un bando pubblicato ad agosto. "A questo punto, anche in considerazione degli impegni che la Regione siciliana è disponibile ad assumere - dicono Piastra e Vicari -, ci sono tutte le condizioni affinché l'azienda riveda la decisione di avviare la cig straordinaria per cessazione di attività e si renda responsabilmente disponibile all'avanzare proposte di rilancio del sito dello Scanzano. Tocca al ministero dello Sviluppo economico e al vice ministro De Vincenti - aggiungono - assumere una forte e decisa posizione da parte del governo affinché Telespazio non chiuda e crei nuovi investimenti. Inaccettabile sarebbe una posizione della politica nazionale - concludono i due sindacalisti - accondiscendente alla logica delle dismissioni industriali nella provincia di Palermo".