Trieste, 22 ott. - (Adnkronos) - La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha ribadito che è stata riscontrata per l'aeroporto di Trieste (Ronchi dei Legionari) la necessita di completare degli interventi infrastrutturali, tra cui il polo intermodale. Appena chiarita questa situazione, la Regione Friuli Venezia Giulia intende mantenersi aperta a ogni ragionamento inteso a conservare la centralità dello scalo regionale e possibilmente ad aumentare i volumi di traffico e i livelli occupazionali in una logica di sinergia territoriale. E' quanto emerso a Pordenone dall'incontro tra Serracchiani, e il presidente di Save, Enrico Marchi, sul tema del futuro del Sistema aeroportuale del Nord Est. Durante il colloquio, Marchi si è soffermato sull'importanza di un polo aeroportuale che gestisca in maniera sinergica scali che incidono su una stessa macroarea, sull'esempio del Sistema aeroportuale Venezia-Treviso che dimostra l'efficacia di un'offerta differenziata e integrata per le più diverse esigenze di mobilità. Un modello che potrebbe pertanto estendersi ad altre realtà, fondato sempre sulla concretezza di strategie di sviluppo del traffico. La discussione ha toccato anche altri aspetti relativi alle necessità di mobilità del territorio, in particolare il sistema Alta velocità che interessa sia Venezia che Trieste e la strategicità della terza corsia dell'autostrada A4. Serracchiani e Marchi intendono proseguire il dialogo avviato oggi.




